Karthoum (askanews) - In Darfur il governo ha usato armi chimiche contro la popolazione civile. Lo denuncia un rapporto di Amnesty International secondo cui nel 2016 ci sono stati 30 attacchi con armi chimiche nella zona del Jebel Marra che avrebbero provocato fra le 200 e le 250 vittime, fra cui molti bambini.

"Riguardo agli attacchi chimici, abbiamo prove credibili che sono avvenuti, abbiamo ricevuto foto, video, testimonianze di vittime e di persone intervenute sui luoghi per prime", spiega Tirana Hassan di Amnesty International.

Oltre all'uso delle immagini satellitari, e terribili foto delle ferite provocate, sono state fondamentali proprio queste testimonianze, insieme alle analisi degli esperti.

"Abbiamo parlato con oltre 200 persone dentro Jebel Marra che sono state vittime o testimoni oculari e ci hanno dato dettagli terribili di quanto successo in questi assalti avvenuti via terra e via aria", ha spiegato Hassan.

Molte vittime non sono morte immediatamente ma nei giorni successivi a causa delle ferite, fra terribili sofferenze.