Anno di elezioni presidenziali per i grandi Paesi dell'America Latina. Andranno al voto, infatti, gli elettori di Brasile, Messico, Venezuela, Colombia. In Venezuela si tratterà di elezioni farsa per mancanza di una vera e propria opposizione, in un momento di grande crisi economica del Paese. In Colombia il nuovo presidente potrebbe mettere a rischio il processo di pace avviato da Santos con i guerriglieri. In Messico la sinistra potrebbe avere buone più chance di vittoria, ma il candidato rassicura sui timori di nazionalizzazioni ed espropri. Mentre in Brasile bisognerà capire se il favorito Lula riuscirà a superare l'ostacolo della non candidabilità, a causa di una condanna per corruzione. L'analisi di Antonella Mori, docente di macroeconomia all'Università Bocconi.