Roma, (askanews) - Un bagno prezioso al museo Guggenheim di New York. E' arrivato il water tutto d'oro luccicante che i visitatori possono tranquillamente utilizzare, sentendosi coccolati e trattati da re. E' la nuova creazione-provocazione dell'italiano Maurizio Cattelan, l'ha chiamata "America": un wc perfettamente funzionante, installato in uno dei bagni al quarto piano.

Un'opera da usare, su cui sedersi, ma privatamente che da un lato, spiega il museo, gioca sul concetto degli eccessi del mercato dell'arte e dall'altra evoca il sogno americano del dare un'opportunità a tutti: "Abbiamo predisposto un guardiano fuori dalla toilet - spiega Katherine Brinson, curatrice al museo - sarà un'esperienza individuale, privata, i visitatori lo ricorderanno come un incontro insolito e particolare con un'opera d'arte".

Il padovano ha pensato infatti a un prodotto di lusso, un modo diretto di vivere l'arte. "America" richiama il lavoro di Duchamp del 1917, "Fontana" (un comune orinatoio), ma si ispira anche alla serie del 1961 realizzata da Piero Manzoni "Merda d'artista". L'opera, si legge un'intervista all'artista pubblicata in un blog del museo, chiama in causa anche Donald Trump, con l'estetica del trono e gli eccessi immobiliari del candidato repubblicano alle presidenziali. Ma Cattelan ha ammesso che quando concepì "America" non immaginava l'ascesa di Trump, anche se, probabilmente, era nell'aria.