Roma, (askanews) - In un Bangladesh dove le donne per tradizione non entrano in moschea, l'architetta Marina Tabassum riceverà un prestigioso premio internazionale per avere costruito la moschea Baitur Rouf nella capitale Dacca.

"E' una specie di riconoscimento di quanto realizzato fino ad oggi, rafforza la mia convinzione, il modo in cui mi piace fare architettura. E' un sentimento di gioia e sono profondamente onorata dalla decisione della giuria di premiare il mio progetto".

Situata a nord di Dacca, la costruzione sorprende già da fuori per la sua struttura rettangolare, e la cupola senza minareto. La facciata geometrica fatta di mattoncini in terracotta lascia filtrare i raggi del sole all'interno dell'edificio.

"L'idea di utilizzare la spiritualità come elemento di architettura è sempre stato qualcosa di molto intrigante e amo lavorare in luoghi spirituali".

Tabassum, 45 anni, fra gli architetti più in vista nel paese, non aveva quasi mai messo piede in una moschea, prima di essere chiamata a progettarne una sul terreno donato dalla nonna nel 2005. Prima di farlo ha visitato un centinaio di moschee in tutto il paese. Il suo obiettivo era creare un angolo di pace in un quartiere povero in una delle città più popolate al mondo.

"Penso che se anche le donne non hanno l'abitudine di andare nelle moschee a pregare, soprattutto nel nostro subcontinente, non ne vediamo molte, io ho visitato spazi spirituali davvero magnifici, che per me sono stati grandi fonti d'ispirazione".

Terminata nel 2012 la moschea è uno dei sei progetti che saranno premiati con oltre un milione di dollari dal Fondo Aga Khan per la cultura, che premia le eccellenze architettoniche al servizio delle comunità musulmane nel mondo.