Roma, (askanews) - I donatori dell'Afghanistan sono riuniti a Bruxelles per la conferenza organizzata dal presidente afgano Ashraf Ghani e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Vi partecipano, tra gli altri, il segretario di Stato Usa John Kerry, che ha invitato i talebani a trattare una pace onorevole, e il segretario dell'Onu Ban ki Moon. I leader mondiali parlano di uno sviluppo di lungo termine post-conflitto.

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al suo arrivo ha dichiarato:

"Gli sforzi della comunità nazionale per promuovere lo sviluppo e gli sforzi della Nato per rafforzare la sicurezza in Afghanistan vanno a braccetto, perché senza sicurezza non ci può essere lo sviluppo durevole e senza sviluppo non ci può essere sicurezza durevole".

Gli ha fatto eco Ban Ki-moon:

"Il governo dell'Afghanistan sotto la guida del presidente Ghani e del primo ministro de facto Abdullah Abdullah ha fatto riforme impressionanti, i piani di sviluppo per cambiare la vita della gente, hanno sofferto troppo, troppo a lungo, per le difficoltà economiche, sociali e politiche, il terrorismo e l'estremismo. E' importante che la comunità internazionale oggi invii un messaggio forte per sostenere il popolo e il governo dell'Afghanistan".

Per l'alta rappresentante per la diplomazia dell'Ue, Federica Mogherini:

"Oggi raccoglieremo gli impegni da tutto il mondo allo stesso o simile livello con il quale la comunità internazionale si è mobilitata fino ad ora, per quanto riguarda gli Stati membri dell'Unione europea, stanzieremo 1,2 miliardi di euro e mi aspetto un impegno simile dai nostri partner".

Il vertice di Bruxelles punta a raccogliere i fondi per la sicurezza in Afghanistan per i prossimi 4 anni, fino al 2020.