Alle elezioni nelle Filippine dello scorso maggio, Rodrigo Duterte conquistò a sorpresa la presidenza con quasi il 39% dei voti. Da allora, l'azione-manifesto della sua politica - una sanguinosa guerra alla droga su scala nazionale - ha portato all'uccisione di più di 7mila persone da parte delle forze di polizia e di altri soggetti. La scorsa settimana, Amnesty International ha detto che le esecuzioni extragiudiziarie sotto il suo regime potrebbero configurarsi come “crimini contro l'umanità”. Simbolo del nuovo modello di leader autoritario che ha fatto irruzione nel mondo democratico, Duterte ha iniziato la sua carriera politica a Davao, la terza più grande città delle Filippine. Ecco il video-reportage dalla sua roccaforte.