Milano (askanews) - Il Mei 2018, dal 28 al 30 settembre a Faenza, ha attribuito il premio Pimi 2018 per artista indipendente dell'anno alla band The Zen Circus: "per la carriera ventennale all'insegna della coerenza e della continua ricerca di qualità musicale e testuale all'interno del circuito indipendente" "un autentico esempio per chi vuole fare musica 'sul serio' inseguendo il proprio sogno ed evitando le 'facili' scorciatoie" recita la motivazione. Il primo disco del gruppo uscì nel 1998 in inglese, l'ultimo "Il fuoco in una stanza" è uscito il 2 marzo. Alla presentazione a Milano hanno ricordato la prima volta al Mei, nel 2000, come etichetta indipendente: qual è lo stato di questa musica in Italia.

"Negli ultimi 20 anni ci sono state enormi rivoluzioni, la musica indipendente è stata data per spacciata ed è stata la musica dell'anno, oggi gode di una salute estrema e indie è diventato un brand". "C'è molta meno paura da parte degli artisti e molto meno peccato originale di chi arrivava dagli anni Novanta come noi di mescolarsi al mainstream, questo aiuta a non porsi limiti artistici, l'unica preoccupazione personale è che si riesca ad essere indipendenti dai gusti del pubblico, proporre cose nuove e farlo arrivare dove si vuole e non dove si aspettano".

I rapper secondo i The Zen Circus sono i nuovi cantautori.

"Il rap e il trap non sono un fenomeno passeggero, è una parte importante della musica italiana, l'abbiamo sempre seguito, mi ricordo che portò il primo cd di Salmo, e ce ne innamorammo, abbiamo visto la commistione tra cantautorato di qualità e rap italiano. Questa cosa è proseguita, è liberissimo parla ai ragazzi in maniera diretta quando lo volevamo fare noi al tempo se non di più".

"Forse è il genere che ha avuto più evoluzione in Italia, agli esordi era anche molto naif, ha saputo creare le novità mentre a volte il rock ha marcato un po' il passo invece".

"Il rap ha tirato fuori tra le liriche più belle che ho sentito in questo Paese, non lo sappiamo perchè non lo sappiamo fare sennò lo faremmo".

Per chi fa musica oggi non è necessario replicare la loro gavetta, lunghissima e a volte dolorosa.

"Noi ci abbiamo rimesso 4 furgoni e rimesso la salute, magari questi passi si possono evitare"

"L'importante è suonare dal vivo in maniera sana, è l'unico consiglio che posso dare".

La partecipazione al Mei chiuderà la tournèe estiva della band.