Milano (askanews) - Un insieme di racconti che è un affresco sul mondo e sugli uomini: tutto questo è "La Bibbia" per Paolo Cevoli, il comico che torna in teatro con la sua quarta produzione teatrale in cui racconta il testo sacro a modo suo, portando i personaggi principali nel mondo di oggi. "Mi ha colpito che la Bibbia abbia un'attualità incredibile, si parla di cose di oggi, le domande carogna come quelle che ti fa quando accendi la tv e ti chiedi perchè è successo quell'attentato, dei migranti, la violenza, l'inquinamento, la Bibbia tratta di quegli argomenti lì". "Mi sono immaginato Caino e Abele oggi come un industriale e un fratello sfigato si comportano, Abramo come un imprenditore che gira col suo furgone a vendere piadine, Adamo come un playboy da riviera, tutti ambientati in Romagna che per me è il Paradiso terrestre".

Cevoli nel suo spettacolo, con la regia di Daniele Sala, rilegge alcuni passi dell'Antico Testamento e si aggancia al nuovo con l'ultima scena che è quella dell'Annunciazione dell'angelo a Maria. "Il più attuale è un personaggio inventato che si chiama Giobbe, il master delle sfighe a cui capita tutto. Mi ha colpito per la sua attualità: in un momento di crisi e grande cambiamento, in cui nessuno sa bene come sarà, la domanda di Giobbe sul perchè c'è tutto questo casino è attuale".

La Bibbia è un libro non facile da leggere, Cevoli lo ha fatto approfondendo molto un testo che ha tanti riferimenti non scritti e che parla a tutti, non solo ai credenti. "Non dò delle risposte, neanche la Bibbia lo fa, ma ti costringe ad approfondire delle domande e a non essere superficiale. Quando si dice che i migranti devono stare a casa oppure facciamo così, ti costringe ad approfondire chi è e cosa vuol dire l'altro".

Lo spettacolo è in tour nei principali teatri italiani, prossime tappe il 7 e 8 ottobre a Budrio in provincia di Bologna e il 10 e l'11 al teatro Manzoni di Milano.