Roma, (askanews) - La composizione di Giovanni Allevi si unisce nuovamente all'arte grafica di Marco Pavone nel videoclip di animazione "Flowers". Il brano è il primo singolo estratto dal nuovo album di Allevi "Equilibrium", in uscita il prossimo 20 ottobre (Bizart/Artist First).

Il pianista e compositore, dopo la fortunata esperienza di "Symphony of life" ha affidato ancora una volta a Pavone, disegnatore della Disney, il suo ultimo video che ha per protagonisti dei fiori dalla fattezze umane, tra i quali si riconoscono anche Donald Trump e Kim Jong Un.

In un'atmosfera fiabesca i fiori, quando si animano per magia, assumono dagli uomini pregi e difetti, come l'istinto alla prevaricazione e all'uso della forza per soddisfare la propria brama di potere. Così i fiori sono maschi o femmine, adulti o bambini, alti o bassi, timidi o socievoli, sbocciati o ancora assopiti. Tanti e di colori accesi e diversi, come le persone, come le tante anime di questo mondo. I fiori del video sono una metafora allegorica della varietà della vita, di quella ricchezza che troppo spesso viene sprecata in nome della paura del diverso. Troppo spesso si guarda alle diverse tonalità delle anime altrui con sospetto, ed è questo che divide invece che unire.

Accade così che due di essi, uno giallo ed urlante (Trump) ed uno "spara semi" dagli occhi a mandorla (Kim Jong Un), terrorizzino tutti gli altri, senza che ve ne sia alcun motivo.

La musica di Flowers, con il suo incedere altalenante in sette ottavi, travolge i fiori in una gioiosa danza finale, dove a vincere non è l'arroganza ma lo stupore incantato nei confronti dell'altro, abbracciato ed amato anche perché diverso da noi.

In Flowers tema esposto al pianoforte, trova nella sua delicata entrata l accompagnamento di un violoncello solo. Gradatamente l orchestra d archi, dopo un amoroso dialogo con il pianoforte, prende il sopravvento fino alla appassionata melodia che conduce il brano alla conclusione.