Roma, (askanews) - Una speranza di cambiare le cose c'è per le donne che subiscono violenze. E' "La vita possibile" raccontata da Ivano De Matteo nel suo film, nelle sale dal 22 settembre, sul tentativo di una donna, Margherita Buy, di ricostruirsi una vita scappando da un marito violento, da Roma a Torino, con suo figlio adolescente.

Una nuova vita possibile, ma piena di difficoltà, resa in qualche modo più leggera dall'aiuto della sua vecchia amica Valeria Golino, un po' svampita ma molto dolce, che li ospita e cerca di aiutarli ad adattarsi alla nuova realtà, e da alcuni incontri particolari.

Il regista ha preso spunto dalla storia di un'amica e ha iniziato a documentarsi sulla triste realtà di violenze quotidiane. Ma non voleva mostrare solo botte e maltrattamenti. "Volevo dare un minimo di speranza, e questo mi hanno detto le donne che hanno subìto violenza mentre lo scrivevamo: cioè è inutile raccontare quante botte prendiamo, ma raccontiamo che c'è una possibilità".

Un film sulle donne e la loro forza di rinascere, e su una bella amicizia. Margherita Buy: "Un rapporto bello, nel momento del bisogno c'è una donna che aiuta un'altra donna su un problema molto femminile a attuale".

Un messaggio a ribellarsi e a cercare la propria via d'uscita. "Non è un film di deununcia, è un film sulla ricostruzione, sulla possibilità di rivivere, ma c'è anche sotto una critica, alla legge, a quel poco che dà lo Stato a chi ha un problema del genere".

Valeria Golino: "Il film comincia con una scena violenta che non vedremo più, è un pretesto per far vedere la violenza, un qualcosa a cui ci si abitua, ma se si ha il coraggio di reagire e cambiare può essere solo meglio, il cambiamento può essere solo meglio".