Roma, (askanews) - Anticipato dai brani "Tira" e "Revolution", è finalmente uscito "Valelapena" (Etnagigante/Artist First), nuovo album di Roy Paci e Aretuska. In occasione della tappa romana dell'instore tour abbiamo intervistato il cantautore e trombettista siciliano:

"Valelapena sì, perché è una fatica ben ricompensata dal fatto che abbiamo ottenuto ciò che volevamo - ha spiegato Roy Paci, in un'intervista ad Askanews - è un disco come se fosse un 2.0 di suono globale, sono tornato a farmi contaminare a mischiare suoni e anche atmosfere anche nuove e innovative rispetto a quello che era già il grande calderone musicale della famiglia Aretuska".

"Uno degli elementi importanti di questo rinnovamento è stato Dani Castelar, il produttore che ho coinvolto nell'operazione - ha proseguito - Dani Castelar è stato produttore e lo è ancora di Paolo Nutini, ha prodotto album della portata di Rem, Michael Jackson".

Nel video di Revolution un'ambientazione molto ricercata, che è finita anche sulla copertina del disco:

"Sì questo qui è un posto meraviglioso che si trova a Monopoli ed è un ipogeo che sta all'interno di questa masseria Spina - ha rivelato, sottolineando - Un luogo incredibile mi sono immaginato questo posto per tante cose: io che vedevo la luce, fuori da una caverna, io che sto attraversando un momento, come è successo nella mia vita, difficile, ed esco e vedo la luce nelle cose".

Ci sono voluti tre anni per terminare "Valelapena", un disco che rivela un Roy Paci diverso:

"Dopo veramente un anno molto pesante che ho passato per problemi famigliari molto gravi, penso che l'amore diventi il miglior atto rivoluzionario".