Roma, (askanews) - Assistente, portaborse, autista, parcheggiatore, cuoco. Cosa si è costretti a fare al giorno d'oggi per conquistare un posto nel drammatico panorama lavorativo italiano. Lo sa bene Antonio Bonocore, protagonista del film "Il tuttofare" (al cinema dal 19 aprile ), opera prima di Valerio Attanasio, sceneggiatore di "Smetto quando voglio".

Un brillante praticante in legge che si fa in quattro per soddisfare le richieste del famoso avvocato Sergio Castellitto, che esercita nel prestigioso studio della moglie Elena Sofia Ricci. Il tuttofare in questione è il giovane Guglielmo Poggi.

"Pur essendo un talento cristallino deve fare la pratica come tutti ed essendo il praticante personale di Sergio Castellitto ha diverse mansioni, quelle normali e altre particolari come parcheggiare la macchina, portare la cartella, non cuocere troppo il tonno degli scialatelli che gli cucina...".

E come se non bastasse, dovrà sposare l'amante argentina dell'avvocato per farle avere la cittadinanza. Risate su un tema drammatico come la precarietà. "Valerio Attanasio, il regista, non si è mai concesso il lusso né del drammatico né del retorico, ha deciso di fare commedia dal primo minuto alla fine, io ogni tanto ci ho provato ma più sono drammatico e più fa ridere. La tragedia del mio personaggio è esilarante per gli spettatori".

Già in "Smetto quando voglio" in cui anche Poggi ha recitato, Attanasio affrontava lo stesso argomento. "Si tratta più o meno dello stessa tema, con uno stile rocambolesco, ma prima parlava della generazione di Edoardo Leo, 40enni, in questo caso dei ragazzi: competenti, che sanno come va il mondo, ma sanno tutti che sono sostituibili, nessuno è più insostituibile e se non sei tu è un altro. Succede anche a me nel film....".

Il primo ruolo da protagonista per Poggi, accanto a un big come Castellitto. "Sergio? A parte che mena sul set, però è straordinario, ha un modo di essere la stella polare che è emozionante ....". L'attore romano 27enne, dividendosi tra cinema, teatro e tv, ha lavorato anche con Massimiliano Bruno e Gabriele Muccino e ha un sogno: "Virzì, perché è proprio un modo di lavorare che conosco e mi piace, mi piacerebbe far parte di quell'entusiasmo, poi lui è un tale direttore degli attori che sarebbe una bella cosa"....