Milano (askanews) - Lo ha definito il suo disco migliore, almeno finora: Ensi torna a tre anni dall'ultimo lavoro con "V", il nuovo album che esce il 1 settembre e prende il nome da Vincent, suo figlio, ma è anche l'iniziale del suo cognome, Vella, e di Vendetta, il suo primo album, oltre che 5 in numero romano, perchè si tratta del quinto disco del rapper.

"Fino ad oggi è il mio disco migliore perchè l'unione del contenuto, della forma, l'equilibrio che ha questo disco è quello che mi è riuscito meglio: sono riuscito a parlare di me, della mia vita e della mia musica in una chiave esattamente come volevo, più matura con una visione da trentenne della vita".

Una vita che è cambiata tanto in questo periodo, ricco di emozioni poi confluite in musica con un approccio più maturo anche alla scrittura e cercando nuove soluzioni musicali.

"Ho scoperto di nuovo la prerogativa che dovrebbe avere la musica cioè la forza di permetterti di sfogarti, soprattutto ai rapper, avere un contenuto che è alla base di tutto perchè questo è il rap: in tutta la mia discografia il testo sta sopra tutto. L'hip hop è tutto e reinventa tutto. Ho cercato di prendere soluzioni musicali più nuove, altre classiche e delle volte anche fondere queste cose. È un disco con tante variazioni che ha lavorato sulla soglia dell'attenzione che oggi è zero, con tanti cambi improvvisi sia nel flow che nel modo di affrontare la base e nella musica stessa, con momenti orchestrali alternati ad altri crudi.

Il disco, ricco di collaborazioni con Il Cile, Clementino, Luchè e Gemitaiz e Madman, parla anche di sociale, e si rivolge ai ragazzi che comunicano con i social.

"La politica oggi è molto distante, parla un linguaggio che non posso comprendere, la vedono difficile da decifrare ma soprattutto la vedono inutile che è la cosa più brutta da dire, non si sentono rappresentati da nessuno. Non sarà certo il rap a mettere a posto le cose, se non c'è riuscito Bob Marley a mettere a posto il pianeta con i suoi dischi, ma quantomeno dare un input può portare qualcuno di loro a ragionare. Mi fa piacere pensare che tra i fruitori del rap italiano ci possa essere il nuovo presidente del consiglio".