New York, (askanews) - La figlia di Woody Allen, Dylan Farrow, è tornata ad accusare il padre di molestie. Nonostante in passato un gruppo di esperti concluse che non c'era alcuna prova credibile di molestie in quanto Dylan, che al tempo aveva 7 anni, non era in grado di distinguere tra fantasia e realtà, nel corso di un'intervista televisiva concessa a Cbs This Morning Farrow ha ribadito:

"Mi sono fatta avanti con prove e sono credibile, sto dicendo la verità e credo che sia importante che la gente capisca che una vittima, un accusatore conta, e che loro sono abbastanza per cambiare le cose".

La risposta del regista newyorkese non si è fatta attendere: "Non ho mai molestato mia figlia così come hanno concluso due inchieste un quarto di secolo fa". Woody Allen ha ricordato che gli inquirenti appurarono che "la bambina era vulnerabile e istruita a raccontare questa storia da una madre arrabbiata durante una separazione contenziosa".

Dylan Farrow, 32 anni, fu adottata da Mia Farrow quando aveva due settimane e nel 1991 da Woody Allen quando l'attrice e il regista si misero insieme. Le accuse contro Allen sono emerse nel corso della guerra degli avvocati seguita alla separazione tra Woody e Mia e dopo che l'attrice aveva scoperto le polaroid senza veli scattate dal regista a un'altra figlia adottiva, Soon Yi Previn, di 35 anni più giovane, che poi è diventata sua moglie.