Roma, (askanews) - Galeotta fu la scena gay, anche se parliamo del remake in live action di una delle fiabe cartoon più famose della Disney, "La Bella e la Bestia".

Il film con Emma Watson nei panni di Belle doveva uscire in Malesia in versione censurata con il taglio della sequenza gay, con il personaggio di Le Tont, interpretato da Josh Gad, l'aiutante del cattivo e belloccio Gaston, Luke Evans.

Il "momento omosessuale" è stato giudicato inappropriato dal Consiglio della censura per il cinema malese, in un Paese in cui l'omosessualità è illegale e i rapporti tra gay sono punibili per legge. Ma la Disney non ha gradito il taglio e ha bloccato a data da destinarsi l'uscita del film. Stupore del presidente del comitato Abdul Halim Abdul Hamid, secondo cui, quella eliminata, è solo una breve scena, "ma non appropriata ai molti bambini che guarderanno il film". Tra l'altro, "La Bella e La Bestia" era stato vietato ai minori di 13 anni nel Paese.

Una polemica definita "ridicola" dal ministro della Cultura e del Turismo malese Seri Nazri Aziz, contrario alla censura. Ma i divieti non si fermano alla Malesia. La Russia ha deciso addirittura di vietare la visione ai minori di 16 anni, anche se inizialmente un deputato conservatore ne voleva impedire l'uscita ritenendolo "una vergognosa propaganda di relazioni peccaminose e pervertite mascherata da favola per bambini".

A Singapore, inoltre il clero cattolico ha attaccato la Disney, accusandola di "essersi allontanata con questo film da quelli che erano i suoi valori tradizionali".