Italia
TTG e InOut a Rimini, il turista non visita più: vuole abitare
Rimini, 15 ott. (askanews) - Il viaggio cambia passo, e la Fiera di Rimini se ne accorge. Nei padiglioni di TTG Travel Experience e InOut, Italian Exhibition Group mette al centro una parola sola, Exist: il viaggio come tempo da vivere, prima ancora che come meta. "E' la manifestazione dove in qualche modo si intercettano i trend che cominciano a segnare il turismo - spiega amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Perabono -. Uno di questi è quello del rallentare: abbiamo passato anni nei quali facevamo collezione di luoghi dove farci dei selfie, ora si comincia a intravedere l'esigenza di rallentare e quindi la parola d'ordine è abitare un posto piuttosto che visitarlo". E chi rallenta cerca luoghi meno battuti. Nei borghi, nel primo semestre, gli arrivi sono cresciuti del 5,3 per cento e le presenze del 4,6, ha ricordato all'inaugurazione il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che cita oltre 700 milioni investiti tra montagna, borghi e cammini. "La vera sfida - continua Peraboni - è evitare che i turisti siano tutti nello stesso momento nello stesso luogo e quindi cercare di valorizzare, ed è una delle sfide di questa manifestazione, anche i luoghi meno conosciuti e meno visitati, in modo che si abbia una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale". Cambia chi viaggia, e cambia anche chi il viaggio lo vende: in fiera gli operatori arrivano da 75 Paesi. "Questa è un'edizione - ricorda l'a.d. a dove per la prima volta abbiamo tanti paesi nuovi che non erano mai venuti, dalle Filippine alla Colombia, al Kirghizistan, quindi una fiera più internazionale con più operatori e la direzione credo sia quella. Non è più solo una fiera dove l'Italia si vende il mondo e il mondo viene a vendersi agli italiani, ma una fiera estero su estero, quindi dove per esempio un operatore canadese viene a comprare l'offerta greca e viceversa". Sui cammini scommette anche la fiera, dove viene presentato quello dedicato a San Giovanni Paolo II, tra Italia e Polonia. Sul palco, intanto, si parla di chi negli alberghi lavora: giovani e imprese a confronto, e l'esperienza di Albergo Etico, che dà lavoro a persone con disabilità. E se il viaggio diventa abitare, cambia anche l'accoglienza: a InOut piscine naturali, glamping e camere pensate per chi resta, non per chi passa.