Italia
Milano, presidio lavoratori di Diageo ad Assolombarda: “Futuro nebuloso”
(LaPresse) – Presidio dei lavoratori Diageo, multinazionale quotata in borsa che produce e distribuisce spritz e birra, davanti alla sede di Assolombarda, in via Pantano 9 a Milano, nel giorno dello sciopero di otto ore proclamato contro il piano dell’azienda, che prevede l’esternalizzazione delle attività di distribuzione e vendita a un partner commerciale terzo e il trasferimento all’estero di funzioni oggi svolte in Italia. “Al momento non c’è neanche una ricollocazione, quindi specialmente per le persone che hanno un’età anagrafica alta, un’anzianità di servizio importante, diventa anche molto complicato andare a ricollocarsi in un mercato molto complicato come l’Italia”. A dirlo è Ivano Pocobello, fino a ottobre inquadrato come regional manager Centro Italia di Diageo, a margine della protesta. “L’impatto di 87 persone è molto importante, perché si parla non di 87 persone singole ma di 87 famiglie impattate in maniera molto importante – ha proseguito Pocobello – Quello che i dipendenti chiedono è un giusto equilibrio e l’equità di quello che tutti abbiamo fatto per questa azienda - Il manager ha lavorato 17 anni nel gruppo - Dove ho dato il 100% alla crescita di questa azienda, sinceramente mi aspettavo un atteggiamento propositivo e, ripeto, equo – ha aggiunto – Non penso che si pretenda da parte di tutti niente di esagerato”. Poi ha ricordato le assunzioni degli ultimi anni. “Fino a sei mesi fa, un anno fa, c’era un piano di crescita molto importante proiettato verso il 2030 di raddoppiare e triplicare il mercato Italia, quindi sono state assunte tante persone – ha spiegato – Invece dopo sei mesi o poco di più è andato tutto praticamente a rotoli”. Per alcuni dipendenti, ha aggiunto, la situazione si è complicata dopo il trasferimento della sede da Torino a Milano. “Al momento non vedo un futuro roseo per nessuno, perché è complicato ricollocarsi, essendo anche un over 50 è ovvio che l’età anagrafica ha un impatto”, ha concluso Pocobello.