Italia
Fine Vita, in Piemonte raccolte 16mila firme. Cappato: "Rispettare regole che già esistono"
(LaPresse) Oltre 16mila firme sono state depositate in Piemonte per portare in Consiglio Regionale 'Liberi Subito', la proposta di legge dell’Associazione Luca Coscioni per regolamentare il suicidio assistito. La consegna dopo il corteo partito a Torino da Piazza San Carlo e giunto a Palazzo Lascaris, con le scatole contenenti i moduli con le firme e lo striscione 'Liberi fino alla fine'. A guidare il serpentone Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni insieme a Davide Di Mauro e Lidia Sessa della Cellula Coscioni di Torino e gli attivisti delle Cellule di Torino e Cuneo. "Ogni giorno ricevo messaggi di persone che vogliono morire ed è vero che una buona parte di loro chiede di morire, ma può ricevere aiuto a vivere ancora: cure palliative, assistenza psichiatrica, assistenza sociale, assistenza psicologica", ha dichiarato Cappat o prima della consegna delle firme. "La domanda è: se una persona manda una email al medico o all'ASL e chiede di essere aiutata a morire, quando andiamo a verificare le sue condizioni?", si domanda l'attivista. "Siamo noi, con le nostre regole, volendo far venire questa realtà alla luce del sole, che vogliamo prevenire i suicidi quando si possono prevenire. Quelli che girano dall'altra parte sono istigatori al suicidio, sono irresponsabili, sono persone che girano la testa dall'altra parte sperando che una persona e la sua famiglia risolvano la tragedia nel modo più indegno e vergognoso possibile. Noi vogliamo la legge, noi vogliamo lo Stato, noi vogliamo i medici, noi vogliamo le cure palliative, noi vogliamo la salute mentale, gli psichiatri, gli psicologi. Qui, semplicemente, è un'assunzione di responsabilità per fare rispettare regole che già esistono", ha concluso Cappato.