Italia

Ex Ilva: sindacati annunciano 8 ore di sciopero e assemblee con i lavoratori

(LaPresse) - Un pacchetto di 8 ore di sciopero e assemblee con i lavoratori è stato annunciato dai sindacati Fiom, Fim e Uilm al termine del confronto a Palazzo Chigi con il governo sull'Ex Ilva. "Abbiamo detto al governo che andremo a 8 ore di sciopero e assemblee con le lavoratrici e i lavoratori perché vogliamo un piano straordinario di sicurezza nazionale sulla situazione industriale, occupazionale e salariale. Il governo ci ha risposto aprendo un confronto che durerà il mese di agosto, ma noi a quel tavolo ci staremo fino a che vedremo che ci sono le condizioni per raggiungere questo tipo di obiettivo". Così il segretario della Fiom, Michele De Palma parlando con i giornalisti al termine del confronto con l'esecutivo a Palazzo Chigi. "Il governo e i commissari - ha spiegato De Palma - terranno sospese azioni unilaterali fino alla conclusione del confronto che ci sarà con le organizzazioni sindacali. C'è un mese di tempo per avere quegli elementi di garanzia". "L'incontro è iniziato con il solito scaricabarile istituzionale, dove si riprendeva lo scontro tra magistratura e altri poteri dello Stato. Noi a questo non ci stiamo, perché nel tritacarne ci finiscono i lavoratori, perciò abbiamo preteso di discutere solo di soluzioni per le persone. A questo con il governo abbiamo convenuto di organizzare questi incontri con le istituzioni per le risposte occupazionali, salariali e di strumenti straordinari, perché ciò che serve è un piano straordinario", è invece il commento del segretario generale della Uilm Davide Sperti, che aggiunge "dopo 20 decreti che non hanno salvato, proviamo a occuparci di lavoratori e pacifichiamo le comunità". Infine, Ferdinando Uliano, segretario generale Fim-Cisl, chiarisce che "la chiusura noi la respingiamo totalmente". "Noi confidiamo che negli incontri ci sia un lavoro puntuale sul trovare alternative rispetto alla chiusura che ci avevano prospettato a inizio incontro, perché l'incontro da subito era orientato nel dire 'c'è una sentenza, bisogna chiudere le aree a caldo' e di conseguenza le aree a freddo, che è una cosa per noi insostenibile. Ci serve un intervento straordinario".
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