Italia
ASL Roma, "15% di accessi legati a temperature. Agire stabilmente e non su singole ondate"
(LaPresse) - La prima ondata di caldo record che ha avvolto l'Europa e l'Italia all'inizio dell'estate 2026 pare essere arrivata ormai alle battute conclusive ed è tempo di bilanci. L'OMS ha infatti rilasciato i dati circa per il periodo che va dal 21 al 28 giugno, facendo contare oltre 1300 morti a causa delle temperature eccessive nel continente.
Per fare il punto sulla situazione in Italia, LaPresse ha raggiunto telefonicamente Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere e direttore generale dell'ASL Roma 1:
"Ho fatto fare una verifica a livello di tutti i Pronto Soccorso maggiormente rappresentativi d'Italia. Il risultato è un 10-15% di persone che accedono in pronto soccorso, non direttamente per l'ondata di calore, ma perché l'ondata di calore si è verificata e quindi il caldo ha determinato uno scompenso di situazioni di fragilità". "Fondamentalmente non abbiamo avuto disagi, tranne qualche picco orario, ma non abbiamo avuto grandi file", continua il direttore generale, portando quindi un case study particolarmente identificativo della situazione nella capitale