Londra (askanews) - Prove tecniche di coordinamento nazionale per il turismo italiano al WTM di Londra, la principale fiera europea di settore. Tra passi avanti verso una strategia unitaria di promozione dell'offerta turistica italiana, conferme di un dialogo stato-regioni che inizia a dare i suoi frutti e presenza di un gap ancora da colmare rispetto ad altri paesi, a cominciare dalla Spagna. A Londra lo stand dell'Enit ha riunito 13 Regioni, in 1200 metri quadri di spazio, con 1200 operatori accreditati. La parte dei big l'hanno fatta il Veneto, leader italiano con 60 milioni di turisti l'anno, insieme al Lazio, inclusa Roma Capitale. Scelgono invece la strada dello stand autonomo Puglia e Sicilia, anche se proprio dalla rappresentanza siciliana al World Trade Market arriva la conferma dell'avvio, come negli auspici del ministro Franceschini, di un raccordo politico tra dicastero ed assessori regionali che comincia a funzionare. Passi avanti, quindi. Ma c'è molto da fare. Non sono mancate infatti le critiche sulla qualità complessiva della promozione italiana su un mercato importante come quello britannico. La sintesi di questo disagio degli operatori italiani è tutta nelle parole di un giovane albergatore veronese, Antonio Fedrigoni."Non hanno investito molto sul design - sottolinea l'albergatore veronese - in confronto ai padiglioni di altre nazioni tipo Spagna, è un padiglione molto povero, dicono tutti che hanno tagliato le risorse ma una delle risorse più importanti è il turismo in Italia e dovrebbero investire di più sul turismo".