Rho (askanews) - L'agricoltura sociale come modello di inclusione e di valorizzazione del ruolo delle donne. Di questo si è parlato in Expo 2015 nel convegno "Good Goods" - Le social farms come modello di inclusione e sostenibilità, organizzato da Valore D e Fondazione San Patrignano all'interno delle Women's Weeks. Sul palco del Conference center dell'Esposizione si sono ascoltate storie di diverse esperienze in tutto il mondo, dall'Australia all'Ecuador che hanno declinato in modi diversi il tema delle social farm. Ma in questi campo anche l'Italia ha molto da dare, come ha spiegato Letizia Moratti, ex sindaco di Milano e con fondatrice di San Patrignano: "Siamo dei pionieri come Italia - ha detto ad Askanews - e credo che la priorità sia mostrare quello che l'Italia sa già fare nel campo dell'agricoltura sociale e condividere queste esperienze in maniera continuativa".Particolarmente rilevante poi l'aspetto riservato al ruolo delle donne in tutto questo grande processo di cambiamento e rigenerazione. "Nell'agricoltura sociale la donna - ha aggiunto Letizia Moratti - può giocare un ruolo importante, perché è una agricoltura inclusiva, tende a portar all'interno delle attività agricole persone che hanno problemi o che sono marginalizzate. La cura che normalmente la donna mette nelle cose che fa in questo caso può essere messa al servizio di attività nell'ambito delle fattorie sociali".Un altro aspetto del vasto mondo dell'agricoltura che, quando si occupa di contenuti, Expo può contribuire a portare in primo piano, contribuendo, si spera in maniera fattiva e duratura, alla costruzione di un mondo diverso.