Roma, (askanews) - Dodicesimo bilancio di sostenibilità per Wind, ne parla negli studi di askanews il direttore public relations di Wind Massimo Angelini. Un bilancio diverso dal solito, che si snoda nel racconto di stakeholders ed opinion makers."Abbiamo pensato di fare una cosa diversa, ci siamo fatti chiedere da 16 stakeholders, 16 opinion makers, di raccontare non solo quello che abbiamo fatto ma soprattutto quello che faremo. Le sfide del futuro. Un modo nuovo, sincero, di raccontare gli impegni di Wind in tema di sostenibilità, soprattutto quelli che arriveranno", spiega Angelini."Il bilancio di sostenibilità per noi è una scelta volontaria. Oggi il lettore può comprendere quella che è la nostra attività di business prevalente, la tecnologia, ma anche ciò che per noi crea valore, per i clienti, l'azienda ma anche ci auguriamoper il sistema Italia che ci guarda", aggiunge.Quali sono le azioni ed i pilastri della sostenibilità raccontati nel bilancio?"Abbiamo raccontato e diviso il bilancio di sostenibilità in 6 macroargomenti, passando dal tema della privacy e della sicurezza dei dati all'education e sviluppo delle competenze, dagli investimenti in tecnologia agli aspetti di impatto ambientale e, importantissimo, al rapporto con i consumatori - dice Angelini - Su questa base e sugli stimoli arrivati dagli opinion makers abbiamo provato a dare risposte".Centrale è proprio la questione attuale della protezione della privacy e della sicurezza dei dati:"Sì ed in parte è la nostra storia. Non si pensi che l'impegno sulla privacy si riferisca solo allo sviluppo tecnologico e alle piattaforme. La parte più importante la fanno le regole di comportamento, il codice deontologico che ciascuna azienda genera".Cosa significa creare valore attraverso la sostenibilità?"Oggi la sostenibilità è uno degli aspetti principali della cosiddetta responsabilità sociale d'impresa. Il bilancio serve proprio a questo, a far capire come l'azione in campo commerciale, strategico, di investimento, di informazione vengono restituite alla società. E' la summa di tutte le azioni che Wind pone in essere non solo per crescere ma per creare un ecosistema in cui tutti i nostri partner hanno l'opportunità di sviluppo del proprio business ma anche una partnership vera che si consolida nel tempo".Altro aspetto importante è quello dell'investimento tecnologico in termini di digitalizzazione, guardando anche al fenomeno Start Up:"Distinguiamo intanto da quello che le aziende di Tlc devono dare oggi, ed il digitale è il must perché i clienti vogliono risposte smart sia al momento dell'avvio del rapporto sia in fase di customer care, laddove oggi in tempi rapidissimi possono arrivare le risposte ai nostri clienti attraverso i social media, dal tema del mondo delle Start Up. Il sostegno ai giovani talenti che vogliono fare impresa riteniamo rientri nella nostra responsabilità sociale. E cito due esempi, Wind Business Factor, piattaforma nata nel 2011 dove sono già iscritti 26 mila utenti con 2600 business idea che sono nate. Il secondo esempio è la sponsorizzazione di Luiss Enlabs, tra i principali acceleratori in Italia che a Roma alla Stazione Termini riunisce già 42 Start Up. Alcune delle quali sono diventate nostri fornitori. Questo significa fare sostenibilità in modo intelligente".Ringraziamo Massimo Angelini per questo percorso nell'azione di sostenibilità che Wind porta avanti volontariamente e che una normativa europea rende oggi obbligatoria per le aziende sopra i 500 dipendenti. Un approfondimento che askanews sta portando avanti proprio nell'ambito dei temi principali della nuova informazione economica.