Roma, (askanews) - "Le prospettive sono sicuramente importanti perchè la previdenza complementare è una necessità per il Paese. Il primo pilastro si sta ridimensionando, per mantenere dei livelli accettabili di copertura previdenziale occorre costruire un secondo pilastro. Abbiamo fatto dei passi avanti importanti negli ultimi vent'anni; abbiamo circa sei milioni e mezzo di aderenti alla previdenza complementare ma c'è ancora tantissima strada da fare, che può essere percorsa con una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica e quindi di potenziali interessati, soprattutto i giovani e le donne - due soggetti che mancano all'appello della previdenza complementare. Dall'altro, con qualche meccanismo più incentivante, come l'uso dei contratti collettivi in maniera canalizzante più di quanto si sia fatto finora". Lo ha detto Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza, intervenuto a margine del convegno sul progetto "Welfare, Italia - Laboratorio per le nuove politiche sociali", nato dalla volontà del gruppo Unipol e del Censis.