Roma, (askanews) - "La previdenza e la sanità sono due dei settori core della nostra attività. Abbiamo investito molto nella previdenza, crediamo molto nello sviluppo della sanità, crediamo molto nella sanità introdotta a livello di contratti integrativi dei dipendenti perchè promuoviamo un principio mutualistico secondo cui pagando poco in tanti riusciamo a garantire l'assistenza di cui hanno bisogno pochi". Lo ha detto l'amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, intervenendo a margine del convegno sul progetto "Welfare, Italia-Laboratorio per le nuove politiche sociali" nato dalla volontà del gruppo Unipol e del Censis"Il Welfare - ha sottolineato - è uno dei settori in evoluzione, da tanti anni. È un settore dove le risorse pubbliche da destinare alla copertura della previdenza e della sanità si sono ridotte negli anni, è un settore dove c'è bisogno di una integrazione molto forte con il privato e con gli enti locali, per garantire un livello di tutela e di accessibilità alle prestazioni sanitarie che sia il più diffuso possibile, più vicino possibile ai principi della Costituzione. Per cui la salute è un bene universale".