Roma, (askanews) - "Le prospettive della previdenza integrativa in Italia è un argomento molto complicato da affrontare perchè la platea dei potenziali aderenti è sicuramente ancora enorme, quindi abbiamo ancora dei tassi di penetrazione veramente contenuti. Abbiamo un universo che non è quello del welfare aziendale, quindi il welfare individuale che potenzialmente deve ancora accedere e comprendere bene i sistemi pensionistici. Abbiamo un sistema Paese che vive ancora nell'ignoranza in termini di quelli che sono i meccanismi della previdenza complementare. Quindi una buona educazione, una buona socialità e un buon insieme di azioni volte ad aumentare la performance degli aderenti alla previdenza complementare è l'auspicio di tutti". Lo ha detto Alberto Boidi, responsabile Vita, UnipolSai, intervenuto a margine del convegno "Welfare Italia - Laboratorio per le nuove politiche sociali", promosso a Roma da Unipol e Censis.