Milano, (askanews) - Un numero potenzialmente illimitato di oggetti connessi, capaci di produrre enormi quantità di dati per offrire servizi e creare nuovi modelli business. E' la rivoluzione dell internet of things, la connessione in rete di oggetti intelligenti che possono comunicare tra loro, trasmettendo informazioni utili sul loro funzionamento o su chi li utilizza.

E un ruolo di primo piano in questa rivoluzione spetta agli operatori Tlc come Vodafone che, oltre alla connettività, sono in grado di gestire l'enorme quantità di dati generati dalle reti intelligenti. Michele Frassini, responsabile Internet of Things di Vodafone Italia:

"L'obiettivo di Vodafone non è di relegarsi al puro servizio di connettività ma fornire anche gli altri elementi abilitanti per il mondo dell Iot quindi attraverso acquisizioni come è successo con Vodafone automotive o attraverso delle partnership, la possibilità di fornire progetti chiavi in mano che permettono di avere anche l'hardware i sensori che devono essere connessi e dall'altra parte tutte le infrastrutture come le piattaforme Iot per la raccolta dei dati da questi sensori e per l'analisi di questi dati".

Fondamentale, considerando che si tratta di dati sensibili, è l'aspetto della privacy: "Esiste una regolamentazione molto stretta e ci sarà sempre di più una maggior regolamentazione che è relativa alla privacy, quindi le informazioni potranno essere utilizzate solo ed esclusivamente se la persona che genera quel dato lo acconsentirà oppure verranno utilizzate semplicemente in forma aggregata".

Illimitati i campi di applicabilità dell'Iot: dalle case - dove è possibile installare delle piattaforme che raccolgono e trasmettono informazioni sull'abitazione e sullo stato di salute di chi la abita - alle smart cities per gestire mobilità, flussi turistici e ambiente. Dalle applicazioni industriali per digitalizzare i processi produttivi, alla logistica, dalla sanità, con l'assistenza remota dei pazienti, all'efficienza energetica.