Mosca, (TMNews) - Da fiera a social network del vino. Vinitaly è a Mosca per il decimo anno consecutivo con una vocazione social, per dare continuità alla manifestazione tutto l'anno. Dopo un'estate non semplice per i produttori italiani sul mercato russo, si prospetta una chiusura dell'anno positiva. Stevie Kim, managing director di Vinitaly International e brand ambassador di Vinitaly Wine Club, spiega che uno dei problemi è la concorrenza dei vini francesi: "Spesso nei ristoranti di Mosca il prosecco costa quanto lo champagne: con questi presupposti è difficile fare concorrenza". Secondo Kim il prodotto italiano dovrebbe essere più tutelato, magari da un accordo intergovernativo. A complicare la situazione c'è il divieto di pubblicità di bevande alcoliche in Russia, che si combina a una burocrazia soffocante e rende più difficile per i produttori stranieri comunicare con il pubblico. Daniela Mastroberardino è ambasciatore del turismo enologico: "E' un turista molto elitario, che cerca offerte esclusive e non guarda alla fascia media, ma i margini di crescita sono notevoli".Vinitaly a Mosca ha triplicato i corsi di perfezionamento, mantiene l'appuntamento con le Wine Tasting Sessions: 45 espositori per 300 produttori. Uno spazio significativo è dedicato a Slow Wine, che racconta cosa c'è dentro e dietro il bicchiere.