Roma, (TMNews) - La Fiom ha chiesto di accertare i fatti e le responsabilità degli scontri avvenuti a Roma durante la manifestazione dei lavoratori dell'Ast di Terni, che sono stati manganellati dalla polizia. Al termine dell'incontro a Palazzo Chigi sulla vertenza Ast Terni, il leader della Fiom-Cgil, Maurizio Landini ha sottolineato di non avere chiesto le dimissioni di "nessuno", riferendosi alle dimissioni del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, perché prerogativa del Parlamento. Il capo delle tute blu, inoltre, ha ribadito con forza che il corteo dei lavoratori non era diretto alla stazione Termini, come sostenuto dalla questura di Roma."Noi non abbiamo chiesto le dimissioni di nessuno. Noi abbiamo chiesto che venga accertato tutto ciò che è avvenuto". "Non è vero ciò che sostiene la questura di Roma. Nessuno di noi, né lavoratori, né sindacati, ha mai detto che bisognava andare verso la stazione e nessuno ci ha mai provato. Lo testimoniano i video, perché addirittura la strada da dove uscivamo andava esattamente nella direzione opposta e tutti sapevano nella piazza da più di un'ora e mezza che noi dovevamo andare al Ministero dello Sviluppo economico perchè sapevamo che c'era un incontro tra l'azienda e il ministro e volevamo andare lì proprio per segnalare la necessità di un confronto. I video sono chiarissimi: noi siamo stati aggrediti in quella piazza, non abbiamo fatto assolutamente niente".