Verona, (TMNews) - Verona per quattro giorni capitale del vino italiano. Con i suoi 4.200 espositori provenienti da 20 Paesi, la città scaligera ospita la 47esima edizione del Vinitaly, un appuntamento di riferimento non solo per appassionati del nettare di Bacco ma per l'intero settore italiano. Entusiasta della fiera il governatore del Veneto, Luca Zaia:"Il Vinitaly se non ci fosse bisognerebbe inventarlo perchè è la più importante vetrina per lanciare nuove sfide per i mercati".Soddisfatto dell'avvio di questa 4 giorni, Ettore Riello, presidente di Veronafiere:"Siamo partiti molto bene, più 14% percento di presenze il primo giorno: è certamente un grandissimo risultato".Il Vinitaly quest'anno guarda anche a Oriente, ospitando una delegazione del commercio estero cinese. I dati sull'export del resto sono chiari: con 384mila aziende e un fatturato aggregato di 10 miliardi di euro, le esportazioni rappresentano 4,7 miliardi, il 50% del totale, contro una media europea del 18.Qualche preoccupazione la instillano piuttosto concorrenti italiani: all'ombra dei padiglioni i timori che la Lombardia con l'Expo 2015 possa scippare al Veneto lo scettro di patria dell'agroalimentare trapelano:"C'è un po' di competizione che è un peccato, ci concentreremo per lavorare di più e meglio"."Non esiste che finito l'Expo qualcuno possa valutare che la piattaforma agroalimentare diventi lombarda. Verona ne ha titolo e deve restare leader per l'agroalimentare".