Milano (TMNews) - Innovazione sociale, ma anche tecnologica e di prodotto. Sono gli obiettivi di Unipol per far fronte ai cambiamenti in atto nel mondo assicurativo dettati dalle nuove tecnologie, ma anche, e soprattutto, dall'evoluzione di una società segnata dalla crisi e dall'invecchiamento demografico.Fattori che richiedono nuovi modelli di business, incentrati su forme di welfare innovative, che coinvolgano anche il pubblico, e sull'utilizzo della tecnologia per assecondare il passaggio dal concetto di proprietà a quello di condivisione o noleggio, come teorizzato dall'economista Jeremy Rifkin, scelto come relatore da Unipol per il convegno in Triennale a Milano dal titolo "Impresa e Innovazione: scenari e sfide per l'assicurazione del futuro". Il presidente del gruppo Unipol, Pierluigi Stefanini."Stiamo producendo innovazione nel nostro sistema imprenditoriali di gruppo perchè pensiamo che lo stimolo della tecnologia e del digitale, i cambiamenti nei comportamenti delle persone, nuove modalità di rapporto con chi eroga servizi e prodotti come noi comportino un cambiamento, un'evoluzione; la capacità di mettersi cioè in discussione e affrontare con qualità le attese e i bisogni che ci vengono proposti".Tra i progetti su cui Unipol intende puntare c'è l'uso dei Big Data presenti, ad esempio, nelle scatole nere installate sulle auto, già 2 milioni quelle targate Unipol, l'integrazione dei dati Home Black Box e Internet Of Things, e il Web Real time Marketing. Elementi che determinano non solo la modifica dell'offerta, dalla polizza KmSicuri a consumo a quella rateizzata a tasso zero già sottoscritta da 1 milioni di clienti, ma anche dei mercati e del ruolo stesso dell'assicurazione. Sfide che Unipol intende cogliere, in coerenza con la propria tensione all'innovazione e al futuro.