Milano (askanews) - L'assemblea dei soci di Unione Fiduciaria ha approvato il bilancio di esercizio per il 2017 che ha visto crescere i ricavi globali a 39 milioni di euro per una massa amministrata di 18 miliardi e 41 milioni. L'utile è stato di 2 milioni e 725 mila euro.

Si tratta di risultati che confermano il ruolo primario di Unione Fiduciaria nel contesto di un mercato che comincia a dare segni di ripresa, ma pur sempre con ritmi inferiori rispetto al resto d'Europa. "Il nostro 2017 è stato l'anno nel quale Unione Fiduciaria ha raggiunto il fatturato più alto della sua storia - dice Filippo Cappio direttore generale di Unione Fiduciaria - abbiamo raggiunto i 39 milioni di fatturato; abbiamo aumento ulteriormente il nostro margine operativo, quindi dal nostro punto di vista è stato un anno assolutamente buono".

L'esercizio 2017 ha visto crescere sia la massa amministrata, sia il portafoglio clienti con l'acquisizione di nuovi ordini. Il margine è cresciuto del 4 per cento, trattenuto solo dallo scenario complessivo del mercato. Ma anche gli altri settori di attività hanno contribuito con successo al risultato. "La fiduciaria ha incrementato la propria profittabilità e ha mantenuto la propria leadership a livello italiano - conferma Cappio - per l'informatica è stato un anno molto positivo così come la consulenza ha avuto finalmente un anno di crescita e in questo caso molto legato all'incremento che questo tipo di business ha registrato in Italia".

A dicembre 2017 è stata completata l'incorporazione in Unione Fiduciaria di Istifid, acquisita nel 2016, operazione che ha impegnato la società anche in un riassetto organizzativo. "Abbiamo già integrato tutte le risorse di Istifid - prosegue il direttore generale di Unione Fiduciaria - quindi sostanzialmente è già stata completata tutta la fase di implementazione degli interventi necessari per completare la fusione". Ma l'attività di organizzazione strategica è proseguita anche per il 2018 nell'ottica di un ulteriore miglioramento dell'efficienza. "Abbiamo completato la scorsa settimana il conferimento in una newco di tutte le nostre attività informatiche e di BPO - conclude Cappio - Questo per dare la possibilità da un lato alla nostra controllata di concentrarsi esclusivamente nell'erogazione di servizi informatici di BPO a favore della clientela business to business che utilizza questi servizi; e dall'altra parte per concentrare sempre di più Unione Fiduciaria sul core business fiduciario".

Da segnalare infine i positivi riscontri di mercato registrati dal software di Unione Fiduciaria per la gestione del whistleblowing.