Bruxelles, (TMNews) - Accordo fatto all'Ecofin sulla risoluzione delle crisi bancarie: d'ora in poi in Europa le banche potranno fallire evitando contagi e soprattutto senza pesare sul debito sovrano degli Stati. L'intesa, come ha detto Saccomanni, è storica, al pari dell'avvio dell'unione monetaria. Di fatto per la prima volta dall'inizio della crisi viene definito un meccanismo che stabilisce chi e come gestire le risoluzioni delle banche, completando il secondo step dell'unione bancaria.L'accordo, che è approdato sul tavolo del vertice dei Capi di Stato e di Governo a Bruxelles, prevede infatti la creazione di un fondo salva-banche unico, inizialmente alimentato dai prelievi sulle banche a livello nazionale. Nell'arco di dieci anni i fondi statali confluiranno in quello unico che a regime disporrà di 55 miliardi di euro.In questa fase transitoria, le banche in crisi, dopo aver assegnato le perdite ad azionisti, obbligazionisti e grandi depositi, potranno attingere a un backstop o paracadute, uno strumento voluto dall'Italia per garantire finanziamenti ponte se non il fondo unico o quello statale non fosse sufficiente.Quanto all'autorità che gestirà la crisi bancaria nasce un board di cui fanno parte i rappresentanti delle autorità di risoluzione nazionale e che agirà su impulso della Bce: se una banca rischia di fallire, il Board nell'arco di 24 ore a mercati chiusi decide come procedereIl meccansimo entrerà in vigore il primo gennaio 2015, ma sarà realmente operativo solo dopo l'entrata in vigore dell'accordo intergovernativo sul Fondo unico.