Roma, (askanews) - La primavera sembra sbocciare anche nell'economia in Europa. La Commissione Ue ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita di zona area euro e in parte anche dell'Italia. Con conseguenti miglioramenti sul mercato del lavoro, dove però la disoccupazione resta elevata. Dopo molti anni di recessione finalmente anche l'Italia torna a crescere, con un Pil che quest'anno dovrebbe salire dello 0,6 per cento e poi segnare una accelerazione al più 1,4 per cento nel 2016.Secondo l'eurocommissario agli Affari economici Moscovici "la sfida principale per l'Italia è l'elevato debito pubblico", che supererà il 133 per cento del Pil nel 2015 mentre la crescita "resta debole". Per questo è importante "una politica di bilancio prudente assieme ad una agenda di riforme ambiziosa".A metà mese l'Ue pubblicherà le sue raccomandazioni Paese per Paese. Da subito però Bruxelles mette in chiaro che il governo dovrà trovare misure per compensare gli effetti della sentenza della Corte costituzionale, che ha bocciato il passato blocco sulle rivalutazioni delle pensioni previsto dalla legge Fornero. Bisogna infatti "restare nel binario" del Patto che governa i conti pubblici.L'Ue ha invece rivisto drasticamente al ribasso le previsioni di crescita economica della Grecia, a riflesso dell'incertezza politica e delle tensioni di mercato che frenano la ripresa. Ma ha escluso in maniera netta l'ipotesi di una sua uscita dell'euro.