Roma, (askanews) - Al via in Tunisia la stagione turistica estiva e il pensiero del viaggiatore italiano non può che andare allo splendido mare di Hammamet, forse l'idea platonica del buen retiro.Ma non tutti sanno che la Tunisia è anche un Paese ricchissimo di cultura, la cui storia si è intrecciata per secoli con quella dell'antica Roma. Lo testimonia lo splendido museo del Bardo di Tunisi, come spiega la guida Matmati Salah: "Qui al Bardo abbiamo la più grande collezione di mosaici... addirittura unicamente al Bardo troviamo 5mila metri quadrati di mosaici, una meraviglia".Irrinunciabile, per fascino, una visita alla Medina della capitale, patrimonio Unesco dal 1981, mentre chi è più orientato verso la cultura contemporanea troverà adorabile Sidi Bou Said, la Montmartre del Nord Africa, che nel Novecento ospitò Paul Klee ed André Gide, ed è tuttora rifugio di artisti e scrittori, oltre che sede di splendidi hotel de charme.In questo caffè Matteo Renzi, alla sua prima visita all'estero da premier, incontrò le attiviste tunisine protagoniste della primavera araba.Il Paese sta puntando con decisione sul turismo culturale, ma la Tunisia ha anche altre carte da giocare, ha spiegato Abdel Behiri, dirigente dell'Ente nazionale del Turismo, che cita esempi l'esotismo di una gita nel deserto e la salubrità della talassoterapia nei grandi alberghi della costa. Ma quanto tempo ci vuole per innamorarsi del Paese? "Basta un weekend, passarlo tra talassoterapia, cultura e una partita di golf: questa è la Tunisia", ha detto Behiri.