Roma, (askanews) - Il Cielo unico europeo, infrastruttura essenziale per l'aviazione non solo continentale dei prossimi decenni, parla sempre più italiano. Il futuro del trasporto aereo globale, europeo e mondiale, passa infatti da Ciampino, con l'avvio presso il Centro di Sistemistica Prototipale dell'Enav della fase di test e di validazione delle piattaforme tecnologiche e dei sistemi che gestiranno il Single European Sky.La conferma del ruolo italiano, ed in particolare del service provider nazionale, l'Enav, si è avuta in occasione della visita al centro di Ciampino di Florian Guillermet, direttore esecutivo della Sesar Joint Undertaking, il consorzio europeo pubblico-privato chiamato proprio alla modernizzazione del sistema di gestione del traffico aereo dell'Unione europea, di cui Enav è membro sin dall'inizio.Una visita operativa, verificando così l'attività di test per l'implementazione dei futuri sistemi in carico ad Enav, la struttura di Ciampino ed i suoi simulatori al lavoro (compreso quello di Torre) e facendo il punto con i colleghi italiani sullo State of the Art del Cielo unico."Strutture come questa - ha detto Guillermet - sono fondamentali per lo sviluppo delle nuove soluzioni perchè sono molto vicine a quella che è e sarà la realtà operativa del futuro. Si tratta di un asset molto importante".Da Guillermet è arrivata inoltre la conferma del ruolo centrale di Enav nell'Air Traffic Management, e non solo per il Cielo Unico Europeo:"Enav ha un ruolo chiave nell'implementazione dei sistemi dell'aerospazio europeo ed italiano ma ha anche un ruolo chiave nel guidare l'innovazione del sistema del trasporto aereo nella sua dimensione europea e globale riuscendo a portare la visione europea nelle diverse regioni del mondo. Su questo c'è una stretta collaborazione".Dal centro di Ciampino al mondo dunque, nella visione di un futuro ormai sempre più prossimo. Come ha sottolineato a conclusione della visita di Guillermet il responsabile Strategie Internazionali di Enav, Iacopo Prissinotti:"Siamo di fronte ad un vero salto tecnologico. I sistemi che stiamo approntando hanno un valore per l'Europa importantissimo, di circa 3 miliardi di euro in ricerca e sviluppo e di 11 miliardi per l'implementazione. Si tratta di poter gestire le rotte in maniera estremamente più efficiente consentendo al traffico aereo italiano ed europeo di fare un vero salto di qualità ma allo stesso tempo di poter esportare verso il resto del mondo queste capacità operative notevolissime".