Roma, (askanews) - Internet of things, l'internet delle cose è la grande nuova frontiera di internet, mentre sulla banda ultra larga, progetto fondamentale per l'Italia, si deve colmare il ritardo rispetto agli altri paesi europei. Ne è convinto Renato Brunetti, Presidente di Unidata, azienda attiva da oltre 30 anni nel settore internet e delle telecomunicazioni.

"Nella ultra larga banda - sottolinea Brunetti - siamo in ritardo. Come Paese abbiamo appena finito di sistemare la larga banda, ora la ultra larga banda che è fondamentale sarà il prossimo grande progetto del Paese. Su questo si stanno impegnando sia il governo per finanziare le aree cosiddette a fallimento di mercato, sia Telecom-Fastweb da un lato e Enel Open Fiber dall'altro. Quindi i prossimi anni saranno veramente fondamentali. Si dovrà sviluppare una tecnologia tutta in fibra con reti di accesso tutta in fibra detta Ftth (fiber to the home) e questo è veramente un progetto fondamentale, necessario e indispensabile per il Paese. Nei prossimi 5-10 anni sicuramente cambierà totalmente il panorama e speriamo di passare dagli ultimi posti in Europa ai primi posti il più rapidamente possibile. Naturalmente tutti gli operatori sono impegnati su questo".

In Italia è stato avviato un percorso di rinnovamento della tecnologia fiber to the home, un percorso - secondo Brunetti - "assolutamente indispensabile. Noi dobbiamo creare l'infrastruttura di accesso per i prossimi 30 anni, non per i prossimi 3 anni o 5, quindi questa tecnologia è imprescindibile ed è assolutamente necessario farlo".

Sulla fibra ottica il presidente Unidata conferma il forte impegno dell'azienda ormai da diverso tempo. "Da tanti anni - sottolinea - noi siamo attivi nelle aree soprattutto a Roma, nel Lazio e alcune altre aree e siamo stati fra i primi, se non i primi, a lanciare il servizio giga fiber, quindi, accesso a internet a un gigabit che diventerà nei prossimi anni comune e che darà una completa altra modalità di accesso: si potranno fare altre cose, si protranno vedere ultra definizione multimediale. E' un salto generazionale veramente importante e su questo noi siamo, crediamo, all'avanguardia".

Per Brunetti però il futuro è internet of things, l'internet delle cose. "Internet of things - spiega il presiendte Unidata - è la grande nuova frontiera di internet, dove non soltanto l'umano, gli umani, le persone accedono a internet o i computer tradizionali ma ci saranno dei micro oggetti intelligenti con dei computer interni che pervaderanno la nostra vita, la nostra società a partire da oggetti domestici, nelle città, negli oggetti di produzione, quindi, è veramente la nuova frontiera. Questo è un settore dove ci si aspettano numeri, crescite veramente enormi".

Un settore nel quale anche i piccoli e medi operatori stanno cercando di entrare. "C'è una certa specializzazione. Gli operatori stanno cercando di capire qual è il loro ruolo in questo business, noi come Unidata abbiamo lanciato la copertura di una tecnologia IoT, quindi, di internet delle cose su vaste aree piuttosto che su aree limitate, si chiama Lora e stiamo cominciando a coprire adesso l'Italia centrale e speriamo poi tutto il territorio nazionale. Questo è l'altro settore molto importante su cui noi ci stiamo impegnando fortemente e ci crediamo veramente molto".