Roma, (askanews) - Sulla vicenda dell'ingresso di Cassa depositi e prestiti in Tim c è un silenzio "emblematico" di Lega e M5S. Mentre Forza Italia è "oggettivamente in imbarazzo". Così Il capogruppo del Pd in commissione speciale per gli atti del governo della Camera, Francesco Boccia, secondo il quale "se per alcuni partiti questa operazione è semplicemente un segnale politico vogliamo capirlo e devono metterci la faccia".

Cdp è azionista di Open Fiber ed è entrata nel capitale di Tim. Eventuali conflitti di interesse dovranno essere regolati da Agcom o servirà intervento della politica? "L'Agcom deve sempre fare il proprio lavoro e mi pare che lo stia facendo in altri contesti. Su questo è opportuno essere molto chiari - ha sottolineato Boccia - ho visto una passione improvvisa da parte di Lega e M5S su questo tema e ci sono passioni che si toccano con mano e alcune che si toccano con il silenzio e il loro silenzio è emblematico. Io ho chiesto in commissione speciale, lo ha chiesto anche Stefano Fassina (Leu), che ci fosse possibile udire i vertici della Cdp, non tanto per mettere in discussione l ingresso di Cdp ma per capire per cosa entra Cdp in Telecom, con quali finalità e quali sono gli obiettivi che quell ingresso può indicare al Paese rispetto alle straordinarie rivoluzioni in corso che partono da quelle che un tempo chiamavamo telecomunicazioni e arrivano all economia al tempo del digitale. Noi vogliamo discutere di questo.

Se invece - ha proseguito - per alcuni partiti questa operazione è semplicemente un segnale politico vogliamo capirlo e devono metterci la faccia".

(Qui si deve tagliare la mia domanda)

"Mi riferisco agli effetti dell ingresso Cdp in Telecom, al peso che Vivendi aveva e che non avrà più in Telecom, al peso che avranno altre aziende italiane per effetto di questa operazione, alla relazione commerciale importante che c è stata tra Mediaset e Sky, come questa vicenda che riguarda in questo momento temporaneamente Cdp possa incidere sugli investimenti che verranno fatti da Tim e dalla relazione tra la stesso controllore, fino ad oggi Vivendi, il fondo Elliot e la stessa Mediaset".

"Sono tutti temi importanti per il Paese che, forse per alcuni azionisti sono importantissimi, per noi possono anche essere marginali se mettiamo al primo posto gli investimenti da fare nel Paese e l utilizzo delle tecnologie ai fini non solo della comunicazione, dell informazione ma anche del business. Sono tutti temi che bisogna mettere sul tavolo con grande rigore e grande trasparenza. Non vedo né grande rigore né grande trasparenza negli atteggiamenti di una parte della pseudo maggioranza che per il momento ha occupato i due rami del Parlamento e mi riferisco soprattutto a M5S e Lega. Fi è oggettivamente su questa vicenda in un silenzioso imbarazzo", ha concluso Boccia.