Milano (askanews) - Terrorismo islamista, Ebola e uragani caraibici hanno colpito duramente il comparto turistico negli ultimi anni, ma non hanno intaccato più di tanto la passione degli italiani per i villaggi turistici esotici. Lo dimostra il successo di Varatour, operatore specializzato in questo tipo di vacanze, che stima di chiudere anche il 2014 con un bilancio in utile, il venticinquesimo consecutivo in 25 anni, come spiega il direttore generale Stefano Pompili: "Animazione, assistenza e cucina italiana sono in assoluto i driver principali di una vacanza all'insegna dell'italianità.La chiusura del Mar Rosso legata alla primavera del 2014 ha pesato molto, a distanza di mesi oggi invece possiamo dire che la destinazione è tornata a performare in maniera importante. A Natale e capodanno abbiamo avuto dei volumi che non si vedevano da tre anni e le prevendite su febbraio, marzo e aprile lasciano ben sperare". In Kenya, anche a causa di una ingiustificata paura di Ebola, il calo è stato addirittura del 40%, ma anche su questo fronte c'è un'inversione di tendenza: "I primi segnali di una piccola ripresa li stiamo ottenendo in questi giorni, dove già per febbraio e marzo qualcuno ricomincia ad andare in Kenya". Sembra dunque che gli italiani si siano ormai abituati al fatto che nessun luogo del pianeta, a torto a ragione, può essere considerato del tutto esente da rischi. L'importante è che faccia più caldo che a casa, ma si mangi come a casa.