Roma (askanews) - Svolgere un ruolo centrale e di promotore nella transizione verso fonti energetiche rinnovabili: è l'obiettivo di fondo sotteso alle iniziative di sostenibilità di Terna. Un obiettivo che per essere raggiunto non può che supportare le stesse strategie aziendali, visto che Terna, che si muove tra i grandi player europei dell'energia, agisce come operatore di sistemi di trasmissione (TSO). Giovanni Buttitta, portavoce di Terna, nel corso dell'incontro "le Rotte della Sostenibilità" - alla Lumsa di Roma - ha illustrato come questa strategia si integri nel concreto delle scelte dell'operatore.

"Come si integra? Intanto realizzando le interconnessioni che sono in maggior parte dedicate alle energie rinnovabili. Noi siamo il Paese oggi sul podio delle rinnovabili in Europa, qualche anno fa eravamo agli ultimi posti, e questo è stato possibile grazie anche all'aumento di connessione con tutto il nuovo rinnovabile che in Italia si è costruito. Poi impattando di meno sul territorio, ad esempio nuovi sostegni per gli elettrodotti che impatto oltre 10 volte meno delle vecchie soluzioni; oppure demolendo elettrodotti obsoleti e costruendo nuovi meno impattanti. Negli ultimi dieci anni abbiamo demolito più di dici chilometri di linee in Italia. Altra possibilità per lavorare in modo sostenibile è quella di usare tecnologie ad alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale come i cavi sottomarini e le linee interrate".

Sono tre le linee strategiche di sostenibilità adottate in Terna; tre pilastri che permettono all'operatore dell'energia di costruire quello che viene definito "un modello di sostenibilità diffusa". "Sostenibilità diffusa vuol dire sviluppare sostenibilità in tre modi - prosegue Buttittà - sia nel business quindi nella costruzione e nella gestione dei sistemi di trasmissione elettrica ad alta tensione; sia nel rapporto con i territori, quindi dialogo e condivisione sui progetti con le comunità , vale a dire un atteggiamento dialogico e sostenibile quando si deve progettare un'opera infrastrutturale; sia infine un nuovo modo di affrontare la trasmissione elettrica con tecnologie avanzate. Questa è la sostenibilità diffusa per Terna".

Altro modo per impegnarsi nella sostenibilà è per Terna è la messa a disposizione di impianti e tecnologie anche per attività di protezione ambientale, come accade per il monitoraggio radar delle migrazioni dell'avifauna nella zona dello stretto di Messina. "Abbiamo monitorato nella zona dello stretto di Messina - prosegue il portavoce di Terna - un passaggio di oltre 100.000 volatili e abbiamo messo on line i dati a disposizione della comunità scientifica. Nessun lavoro di questo tipo era stato fatto fino ad oggi".

L'incontro romano dedicato a "Le Rotte della Sostenibilità" è stato organizzato dal Salone della CSR e dell'innovazione sociale come tappa di avvicinamento all'appuntamento nazionale a Milano, in Bocconi, il 2 e 3 ottobre 2018.