Torino (askanews) - La Tav avanza, e nonostante le mille difficoltà incontrate, è un progetto irreversibile. E' stato scavato un primo tratto di circa centotrenta metri di lunghezza e di dieci di diametro che rappresenta il primo scavo del futuro tunnel di base della Torino-Lione. Il cantiere di Saint-Martin-La-Porte, in Savoia, è stato visitato dalle delegazioni della Région Rhone-Alpes e del Piemonte."Questa è la dimostrazione concreta che la Lione-Torino, non è più un progetto ma un'opera in corso e dimostra la cooperazione di due regioni non solo di due Stati e della Commissione europea" spiega Mario Virano direttore generale di Telt che ha assicurato che non ci saranno costi aggiuntivi per la realizzazione dell'opera.Il cantiere che si sviluppa sui territori di tre comuni francesi e di Chiomonte e Giaglione, interessati dal cunicolo esplorativo de La Maddalena, è stato aperto a gennaio 2015."I lavori sono iniziati e ciò che è importante dire è che si tratta di un progetto irreversibile. Non capisco l'opposiozione degli ecologisti. Sanno che il traffico di camion produce inquinamento e molti danni all'ambiente. Non c'è una soluzione alternativa, non si possono far passare tutte le merci da Ventimiglia e dalla Svizzera" aggiunge il presidente della Région Rhone-Alpes Jean-Jacques Qeyranne.I lavori a Saint-Martin-la-Porte per la realizzazione di una galleria geognostica, di circa 9 km, dureranno circa 5 anni, con un investimento di circa 391 milioni di euro, finanziati al 50% dall'Europa, 25% dall'Italia e 25% dalla Francia.Immagini Afp