Roma, (TMNews) - Antonio Tajani respinge le polemiche e le accuse di strumentalizzazione sull'infrazione a carico dell'Italia per i ritardi di pagamento della Pubblica amminitrazione. La lettera di messa in mora inviata alla Penisola "era un mio preciso dovere", ha spiegato il vicepresidente della Commissione europea. Da oltre un anno l'Italia ha sistematicamente violato "una legge della Repubblica con cui è stata recepita la direttiva europea sui tempi dei pagamenti". Tempi che restano ben lontani dai 30 giorni previsti sui pagamenti, in alcuni casi prorogabili a 60 giorni.