Roma, (askanews) - Dalla crisi economica possono nascere nuove opportunità per l'Italia, in particolare se al Sud saranno garantiti gli investimenti per far ripartire le opere pubbliche. Un'opportunità dall'attuale congiuntura potranno averla anche la regione dei Balcani, con i quali il nostro Paese da anni ha intensificato le occasioni di collaborazione.

E' quanto emerso nella giornata conclusiva della settimana di formazione e sviluppo economico con giovani e dirigenti d'azienda di Ria Grant Thornton e Grant Thornton Consultants a Rimini, alla quale hanno preso parte manager di aziende quotate, rappresentanti di istituzioni locali, di associazioni industriali e del mondo del volontariato. Tra cui soci e dirigenti del network italiano e di altri Paesi di Grant Thornton, della società quotata Aeffe, della Regione Emilia Romagna, di AIDP, di Sacmi, Confindustria Pesaro e Urbino, Svimez, Comunità di Sant'Egidio e Sorgenia.

Presente, tra gli altri, Giuseppe Provenzano, vicedirettore di Svimez, l'associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, che ha anticipato i dati del Rapporto 2016.

"Per il 2016 il Sud purtroppo torna a rallentare, noi diamo una stima dello 0,3 contro lo 0,9 del resto del Paese e la media è in linea con quelle peggiorative di diversi istituti come il Fondo Monetario Internazionale che indicano una media dello 0,8 per il 2016".

Ma se si attivano gli investimenti pubblici nel Mezzogiorno e se verranno liberate risorse dal Patto di stabilità con le clausole di investimento, l'obiettivo dell'1% indicato dal Def può essere raggiungibile.

"Abbiamo alcune leve da attivare, quella degli investimenti pubblici a cui il Sud è molto reattivo. Noi sappiamo che nella crisi si è andati male anche perché sono crollati gli investimenti pubblici, ma quando ripartono gli investimenti pubblici il Sud riparte, e dà un contributo positivo all'intero Paese che oggi subisce un rallentamento dell'economia mondiale".

Alla settimana di formazione di Rimini hanno partecipato anche delegati di Grant Thornton di altri Paesi, che hanno messo in evidenza i rapporti di collaborazione con l'Italia.

Kledi Kodra, Managing partner Grant Thornton Albania, nel suo intervento ha analizzato lo sviluppo economico dei Balcani e la crescita del 3% stimata per il 2016. E ha salutato positivamente gli scambi tra i due Paesi. "Uno dei settori industriali di grande interesse per gli investitori italiani è quello degli shared service center oppure call center o aziende piccole industriali che utilizzano la manodopera a basso costo, ben formata, e che parla bene l'italiano".