Montalcino, (askanews) - Per il Brunello di Montalcino, c'è anche chi ha aspettato per avere l'uva più "bilanciata", con la buccia più "sottile" prima di fare la vendemmia. E così è stato premiato. Perchè l'uva deve essere "pronta", "matura". Askanews ha intervistato Fabio Innocenti, titolare dell'azienda Citille di Sopra a Montalcino, che si è dichiarato "soddisfatto". "Non mi posso definire scontento" ha detto. La cantina produce: Brunello di Montalcino docg, Rosso di Montalcino igt, Rosso di Toscana igt, Grappa di Brunello. Ma l'azienda è presente anche nella produzione dell'olio extravergine d'oliva. La vendemmia è stata ritardata diversamente da altre cantine. E' stata fatta solo il 21 settembre. Altri hanno iniziato ad agosto. Ha avuto il coraggio di rischiare: nel frattempo infatti ci sono stati due temporali, che sono serviti per assottigliare le bucce. Il calo quest'anno però sarà del 20% circa. Ma meno che per altri produttori.

"Sicuramente ci aspettiamo il meglio del meglio", ha detto ad Askanews Fabio Innocenti.

"Abbiamo un'azienda cereagricola e vitivinicola di 105 ettari, ma solo 6 ettari e mezzo sono coltivati a vigneti", ha affermato ancora.

"Ovviamente - ha sottolineato Innocenti - solo Sangiovese: è un vitigno molto difficile ma ci entusiasma la sfida continua con questo vitigno".

"La mia famiglia lo produce dal 1957. Che siamo entrati nel circuito Brunello è dal 2000, con la prima vendemmia Brunello. Da lì è stata un'escalation in qualità e quantità".

A"ttualemnte di Brunello siamo a circa 30 mila bottiglie, più Rosso di Montalcino igt, per un totale di 40 mila, all'incirca", ha detto in ultimo Innocenti.