Roma, (askanews) - Gran finale del programma Android Factory 4.0, lanciato da Google e dalla holding di partecipazioni LVenture Group. Dopo un road show di diversi mesi in cui i più promettenti innovatori italiani sono stati invitati a utilizzare il sistema operativo Android per cambiare il Made in Italy in chiave 4.0, le dieci startup scelte per il programma di preaccelerazione di Luiss Enlabs hanno potuto finalmente presentare le loro idee a potenziali investitori.

Diego Ciulli, public policy maker di Google, ha così commentato i dieci progetti: "E' davvero impressionante vedere la qualità e anche la varietà

delle proposte che sono emerse, per noi è la migliore dimostrazione di come un sistema open source come Android può essere uno strumento in mano agli sviluppatori per realizzare le loro idee e a disposizione delle imprese italiane per cogliere le opportunità della digitalizzazione dell'economia".

Augusto Coppola, direttore del programma di accelerazione di Luiss Enlabs, ha spiegato come si lavora con gli startupper per aiutarli a realizzare le loro idee e a svilupparne i prodotti: "In tutto il mondo gli investitori hanno un enorme problema: investono in meno dell'1% delle proposte che ricevono. Questo è dovuto a tanti motivi, ma alcuni motivi sono molto importanti: il primo è che spesso chi propone il proprio progetto non ha idea di cosa cerchi un investitorre privato, non ha idea di come si sviluppa una startup che interessa a un investitore privato, né tantomeno è capace di comunicare in maniera efficace il proprio progetto all'investitore privato. Ecco, noi abbiamo indirizzato, grazie al supporto di Google, tutti e tre questi problemi

lavorando sulle grassroots, cioè la formazione di base, quindi abbiamo preso dei progetti nella fase iniziale e abbiamo cercato di aiutarli a rispondere in maniera efficace a queste tre domande".

A conclusione dell'evento, Luiss Enlabs ha comunicato a sorpresa di aver deciso di ammettere 7 delle 10 startup al prossimo programma di

accelerazione, con l'obiettivo finale di portarle sul mercato internazionale.

Così Luigi Capello, amministratore delegato di LVenture Group, vede il settore delle startup innovative italian: "Sicuramente in maniera sempre più interessante, da una parte le aziende hanno necessità di avere innovazione e dall'altra parte ci siamo noi, gli investitori, che finalmente stanno cominciando a investire nelle startup, per cui il connubio sta rendendo esplosivo questo mercato".