Napoli, (Askanews) - "Le politiche europee di finanza pubblica restrittiva, che hanno imposto rigidità incomprensibili a un'economia già sofferente, hanno finito per esasperare ulteriormente le nostre debolezze". A dirlo è il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, chiudendo a Napoli il convegno dei Giovani dell'associazione.Riferendosi alle dichiarazioni del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, fatte ieri proprio dal palco di Città della Scienza, Squinzi ha sottolineato: "Il ministro Padoan ha detto ieri qui che se di austerità si parla assai meno in Europa è anche merito dell'Italia. Lettere o non lettere, pubbliche o riservate - ha aggiunto riferendosi alla missiva dell'Ue - qualche segno di un maggior buon senso in effetti si intravede, e questo è un buon segno"."Speriamo che il buon senso si faccia realtà con una politica che abbia come guida non gli estremismi del debito o della cieca austerità, ma un ragionevole tasso di flessibilità e - ha concluso il leader di Confindustria - un piano di investimentifatto di obiettivi chiari e di risorse reali".