Udine, (askanews) - Dal progetto per la scolarizzazione di alcuni villaggi in Thailandia del Nord, finanziato da "La San Marco" di Gradisca di Isonzo con l'acquisto del caffè a prezzi antagonisti

rispetto a quelli praticati sul mercato, al servizio "Orto in Tasca" di Udine, che punta alla difesa dei produttori agricoli locali garantendo con un'app acquisti di derrate coltivate entro un raggio garantito di 12 chilometri. Sono alcune delle esperienze condivise nel corso della tappa a Udine del Salone

della CSR e dell'innovazione sociale.

L'incontro ha avuto come filo conduttore il rapporto tra impresa e territorio. "Abbiamo una serie molto articolata di organizzazioni - dice Rossella Sobrero, del gruppo promotore del Salone della CSR e

dell'innovazione sociale - da imprese che hanno fatto delle operazioni internazionali un punto di forza della propria responsabilità sociale a start up che hanno utilizzato la sostenibilità coniugandola con l'innovazione e creando servizi per le persone e per le imprese".

Alla giornata di confronto hanno partecipato molti rappresentanti delle oltre 7500 le imprese del Friuli Venezia Giulia che hanno effettuato investimenti in prodotti e tecnologie green nel periodo 2011-2017 e anche delle moltissime aziende che hanno già fatto della Corporate social responsìbility un valore fondante della propria attività di impresa se non della propria filosofia aziendale. "Ritengo che la sostenibilità vada vista in un modo molto più ampio - spiega Fabio Pettarin presidente dell'associazione Anima Impresa - nel quale l'aspetto culturale, l'aspetto dei valori,

dell'etica di impresa non siano solo trasportabili su tematiche concrete, ma anche sulla filosofia di una azienda, su quella che può essere un modo di interpretare da parte dei miei dipendenti, dei collaboratori dei miei stakeholder quello che è un mondo che sta letteralmente cambiando".

Ad ospitare l'appuntamento del Salone della CSR, è stata l'Università di Udine, ateneo che ha aderito alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile fin dalla nascita del network e che si è posta l'obiettivo di fare della sostenibilità materia per gli studi universitari. "Uno dei nostri obiettivi - conclude Francesco Marangon, docente di Economia Ambientale all'Università di Udine - potrà essere

quello, a breve, di poter inserire un insegnamento di base, una competenza trasversale per tutti coloro che vengono a studiare all'Università di Udine, in modo tale da affrontare qualsiasi percorso di studi con delle conoscenze di riferimento che possano traguardare i 17 obiettivi che l'agenda 2030 indica a tutto il sistema planetario, compreso il mondo della ricerca e dell'università".

Il convegno di Udine rientra nella tappe di avvicinamento all'appuntamento nazionale del Salone della CSR e dell'innovazione sociale fissato a Milano per il 2 e 3 ottobre 2018, e dedicato quest'anno a le "Rotte della Sostenibilità".