Trento (askanews) - Semplificare la vita dei propri cittadini, aumentare il benessere collettivo e attirare al tempo stesso investimenti e aziende innovative: sono le tre azioni che declinano il concetto di "Smart City" secondo quanto viene realizzato a Trento, unico capoluogo europeo inserito tra le cinque città di riferimento sul tema "Smart City" dall'Institute of Electronical and Electronics Engineers.

"Una smart City è una città che a partire dai bisogni dei propri cittadini costruisce degli strumenti e dei servizi che diano risposta a questi bisogni - dice Sara Ferrari, assessora provinciale all'Università e Ricerca - Avvicina cioè il cittadino alla Pubblica Amministrazione e rende più facile la vita al cittadino soprattutto nel dialogo con l'amministrazione".

I servizi offerti dalla pubblica amministrazione che rendono un territorio "accogliente e effciente", grazie all'uso diffuso delle tecnologie di rete, sono al centro della Trento Smart Week, l'evento in programma dal 10 al 15 settembre, che permette di conoscere e di toccare con mano le iniziative innovative, facili ed intelligenti, della città di Trento e le relative implicazioni sociali e tecnologiche. Ferrari fornisce così alcuni esempi: "Il cittadino può sapere in tempo reale quali sono i parcheggi liberi della città attraverso il proprio telefonino. O riceve sul proprio cellulare gli esiti dell'esame del sangue che contemporaneamente vengono visti anche dal suo medico, e la ricetta per i medicinali sta sul proprio telefonino".

Il successo di oggi però parte da lontano. Sono infatti decenni che la Provincia Autonoma di Trento si è dotata di centri di ricerca che permettono di sfornare idee e strumenti innovativi utili a vivere meglio. Per farli funzionare servono investimenti, ma i ritorni economici sono altrettanto importanti per il territorio. "Certo! - spiega Alessandro Andreatta, sindaco di Trento - E' stato fatto uno studio, recentissimo, che ci dice che se tutte le città diventassero 'smart', anche non al massimo livello, ma sufficientemente smart, ci sarebbe un aumento del Pil in Italia del 10 per cento. Certo servono anche gli investimenti. Quali? Si deve investire un 3 per cento in Italia almeno fino al 2030, ma poi i risltati sono davvero importanti per tutto il Paese".