Reggio Emilia (askanews) - Non solo nozioni scolastiche ma anche esperienza diretta in fabbrica e in azienda per poter realmente compiere un'esperienza formativa completa. Tanti giovani si sono confrontati con insegnanti e imprenditori alla Giornata nazionale Orientagiovani a Reggio Emilia raccontando le loro esperienze. Come quella di Francesca Guidetti, studentessa Itis "Nobili" di Reggio Emilia"Io sono stata un mese in un'azienda in Germania a lavorare come manovale ed è stata un'esperienza molto forte perché si capisce come le cose imparate a scuola possano veramente essere utili un domani e non solo cose teoriche. Questa è un'esperienza molto forte.Il primo impatto può non essere semplice come racconta Michele Speroni, studente liceo scientifico Spallanzani.Sono rimasto disorientato, non ero abituato ad un ambiente così fortemente organizzato, dove ciascuno ha un compito preciso e ben determinato. Però mi sono adattato in fretta ed è stato comunque bello.Fondamentale anche il ruolo di insegnati e famiglie come spiega Valerio Messori, preside Itis "Nobili" di Reggio Emilia.Queste iniziative dovrebbero essere aperte in modo particolare alle famiglie che molto spesso l'orientamento è loro e non dei ragazzi, le famiglie stesse dovrebbero partecipare a queste iniziative. Io tutti gli anni faccio una serata in cui invito aziende del settore in cui studiano i miei ragazzi per presentarsi a loro e a loro genitori. Perché credo che sia abbastanza importante sentirselo dire dal mondo del lavoro più che da quello della scuola.