Roma, (askanews) - "La Guardia di Finanza sta sostenendo in maniera concreta e convinta questo processo di riavvicinamento tra fisco e contribuente, il sostegno all'adempimento spontaneo dei tributi. Lo sta facendo con direttive operative volte a far sì che, ad esempio, chi accede al ravvedimento operoso possa poter sfruttare questa possibilità senza avere eccessivi ostacoli dall'attività di verifica. Se anche un soggetto presenta la dichiarazione integrativa dopo l'inizio della verifica è possibile che la pattuglia decida di non proseguire l'attività di verifica qualora l'entità di questa coincida con l'entità della dichiarazione integrativa". Lo ha sottolineato il Generale della Guardia di Finanza, Stefano Screpanti, in occasione del convegno "Un nuovo rapporto fisco-impresa: cose fatte e cose da fare" organizzato da Afi (Associazione fiscalisti d'impresa) in collaborazione con EY.

"Questo processo vede la Guardia di Finanza molto interessata a valorizzare le sue proiezioni di polizia economico-finanziaria e di polizia giudiziaria a carattere generale, valorizzando ai fini fiscali l'utilizzo degli elementi di prova acquisiti nelel oltre 80mila deleghe d'indagine in tutti i settori che i nostri reparti svolgono sul territorio ogni anno".